Premio Ilaria Alpi
Menzione Miran Hrovatin per la migliore fotografia — Muri

Direttore della fotografia · Italia
L’uomo che verrà · Giorgio Diritti · 2009
Un percorso dentro il cinema italiano, costruito sul set e attraverso l’incontro con autori, registi e maestri della fotografia.
Nato a Faenza nel 1954, dopo gli studi al DAMS di Bologna Roberto Cimatti inizia nel 1979 come aiuto operatore e poi assistente operatore. Esordisce come operatore di macchina con Roberto Meddi. Nel corso della formazione e dei primi anni di attività collabora con importanti autori della fotografia cinematografica: Franco Di Giacomo, Pasquale Rachini, Gualtiero Manozzi, Gianfranco Transunto, Agostino Castiglioni, Blasco Giurato, Franco Delli Colli, Roberto D’Ettorre Piazzoli, Giuseppe Lanci, Alessio Gelsini Torresi, Alessandro Pesci, Italo Petriccione e Pasquale Mari.
Dal 1989 firma la fotografia di film, serie e documentari. Tra le collaborazioni più significative figurano Giorgio Diritti per Il vento fa il suo giro, L’uomo che verrà e Un giorno devi andare; Giuseppe Piccioni per Il rosso e il blu; Amir Naderi per Monte; Carmine Elia per La porta rossa, Mare fuori e Sopravvissuti. Come direttore della fotografia ha inoltre lavorato con Roberto Andò, Giuseppe Bertolucci, Marco Turco e Anna Di Francisca, sviluppando una ricerca visiva attenta ai luoghi, ai volti e alla luce naturale. Dal 2000 al 2023 è stato associato all’AIC — Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica; dal 2024 è associato al CCS — Collettivo Chiaroscuro.
Fotogrammi da cinema e documentario.







Selezione dei lavori come direttore della fotografia.
Premi e candidature
Menzione Miran Hrovatin per la migliore fotografia — Muri
Candidatura alla migliore fotografia — Un giorno devi andare
Candidature alla migliore fotografia — L’uomo che verrà
Migliore fotografia — Megalopolis
Candidature alla migliore fotografia — Il vento fa il suo giro